Il CETA, letteralmente "Accordo economico e commerciale globale" è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea, approvato dal Parlamento europeo il 15 febbraio 2017.
Se anche il parlamento canadese lo approverà, il CETA entrerà in vigore al più tardi dal 1º luglio dell'anno in corso, inizialmente in maniera provvisoria, solo nelle sue parti fondamentali.
Il principale effetto del CETA sarà l'eliminazione di gran parte delle tariffe doganali tra Unione europea e Canada, prevedendo -tra l'altro- la possibilità per le imprese europee e canadesi di partecipare alle rispettive gare di appalto pubbliche, il riconoscimento reciproco di alcune professioni, l'adeguamento del Canada alle norme europee in materia di diritto d'autore, la tutela del marchio di alcuni prodotti agricoli e alimentari tipici.
Il Canada dovrà fare ogni ragionevole sforzo per aderire a numerosi trattati in materia di IP, come ad esempio la Convenzione dell'Aja, l'Accordo di Nizza ed il sistema di Madrid: questo adeguamento permetterà un'estensione più veloce della protezione dei titoli di proprietà industriale e intellettuale al Canada, con una diminuzione dei costi per le imprese.
Il CETA porterà anche ad un riconoscimento reciproco delle indicazioni geografiche e a una maggiore tutela delle stesse, aspetto questo che a noi italiani interessa particolarmente, nonchè a novità in materia di brevetti farmaceutici, con -ad esempio- la facilitazione dell'ingresso nel mercato canadese dei farmaci generici.
L'accordo prevede inoltre norme comuni per la tutela del copyright, per l'esecuzione dei diritti di proprietà intellettuale e per incrementare le misure doganali volte a contrastare la contraffazione.
