Il governo britannico ha pubblicato in data 19 marzo 2018 un documento in cui viene esposta la propria posizione riguardo al modo in cui i diritti di proprietà intellettuale esistenti dovrebbero essere trattati a seguito del "divorzio" dall'Unione Europea.
In linea con la posizione adottata dall'UE nel settembre 2017, l'intenzione dell'amministrazione inglese sembra essere quella di concedere a tutti i titolari di diritti registrati sui marchi, design e modelli comunitari un diritto equivalente nel Regno Unito.
Anche i titolari di privative comunitarie per novità vegetali godranno delle stesse tutele.
Si prevede che ciò avverrà alla fine di un periodo di transizione, che al momento sembra destinato a concludersi il 31 dicembre 2020.
L'intenzione è quella di creare nel Regno Unito un diritto corrispondente a quello comunitario, mantenendo le stesse date di deposito e di priorità e senza la previsione di ulteriori esami.
Tuttavia, non è stato ancora deciso se questa "clonazione" dei diritti comporterà dei costi per i titolari degli stessi.
L'articolo 50 del documento prende in esame vari altri aspetti relativi all'invalidità e alla revoca di un marchio dell'Unione europea, ad esempio:
"... [a] il marchio non è suscettibile di decadenza per il motivo che il corrispondente marchio dell'Unione europea non è stato effettivamente utilizzato nel territorio del Regno Unito prima della fine del periodo di transizione"...
Attendiamo di conoscere gli ulteriori sviluppi della discussione.
Nel frattempo, per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci presso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
