Una recente decisione dell'Alta Corte inglese ha stabilito che IWATCH non è registrabile come marchio per computer, software ed altri prodotti correlati per ragioni di descrittività.
La domanda presentata da Apple è stata rifiutata dall'Ufficio Marchi inglese (UKIPO, https://www.gov.uk/government/organisations/intellectual-property-office) per i prodotti della classe 14 (tra i quali gli orologi) e opposta vittoriosamente da terzi per i prodotti della classe 9, quelli sopra identificati.
Apple ha presentato ricorso alla Corte Suprema, la quale ha confermato la validità della decisione dell'UKIPO, sostenendo innanzitutto come un prodotto multiuso possa essere classificato in più categorie: ad esempio, gli smartwatches hanno doppia funzionalità e possono essere inclusi sia in classe 9 che in classe 14.
Viene poi ribadita la descrittività di un marchio quale IWATCH riferita non solo agli orologi ma anche a software per computer, poichè il funzionamento dei cosiddetti "orologi intelligenti" dipende dal software incorporato.
E' stato inoltre escluso, nonostante la documentazione prodotta da Apple, che "IWATCH" avesse potuto acquisire attraverso l'uso costante un carattere distintivo tale da poter superare l'obiezione connessa con la evidente descrittività.
Il parallelo con altri marchi propri quali "iPhone", "iPad", "iPod" e "iTunes", sostenuto da Apple, è risultato perdente.
In attesa di ulteriori riscorsi, la decisione dell'Alta Corte inglese per certi aspetti testimonia come il diritto in materia di marchi continui ad evolversi per adattarsi agli sviluppi tecnologici.
